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Prove di unità dell’Ue a 27

· Al vertice sulle linee guida in tema di Brexit mentre emerge la questione irlandese ·

 Forte appello all’unità in vista del negoziato con il Regno Unito per la Brexit. A lanciarlo è il presidente del consiglio europeo, Donald Tusk, all’avvio del vertice, oggi, che deve approvare le linee guida della posizione di Bruxelles. «Dobbiamo restare uniti come Ue a 27, solo così saremo in grado di concludere i negoziati, e la nostra unità è anche nell’interesse della Gran Bretagna». 

Donald Tusk all’Europa Building che ospita il vertice a 27 (Afp)

Tusk poi si è detto «fiducioso» che non cambierà quello che ha definito «l’attuale sostegno allo stesso approccio da parte dei 27 e delle altre istituzioni Ue». L’approccio, secondo Tusk, è quello di «chiudere prima con il passato per poi definire il futuro». Da parte sua, il capo negoziatore dell’Unione, Michel Barnier, ha voluto sottolineare che «questa unità dell’Ue nell’affrontare la Brexit non è diretta contro la Gran Bretagna ma dimostra che stiamo insieme perché abbiamo delle ragioni per stare insieme». In ogni caso, i leader europei stanno lavorando per definire i termini, anche economici, dell’uscita del Regno Unito dall’Ue e dal mercato comune europeo. In molti, a partire dal presidente francese François Hollande, hanno ribadito, ad apertura vertice, che «la Brexit non può essere gratis per Londra».

Il presidente Ue Tusk ha ricordato che «la prima priorità è garantire i diritti ai cittadini da entrambe le parti». Ma tra i punti chiave dell’incontro di oggi, oltre alla questione soldi c’è la questione Irlanda. È attesa la richiesta da parte del primo ministro irlandese, Enda Kenny, di aggiungere una dichiarazione, alle minute della riunione, in cui i 27 confermano l’adesione automatica dell’Irlanda del Nord all’Ue, nel caso di una futura unificazione, sull’esempio di quanto avvenuto con la Germania nel 1990.

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07 dicembre 2019

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