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A Parigi un vertice sulla Siria

· Mosca pronta a una nuova tregua ad Aleppo con le garanzie delle Nazioni Unite ·

Su iniziativa della Francia all’inizio di dicembre si terrà a Parigi un nuovo vertice dei paesi che appoggiano le forze moderate dell’opposizione siriana. L’annuncio è stato dato ieri dal ministro degli esteri, Jean-Marc Ayrault, al termine di una seduta del proprio governo. Il capo della diplomazia francese ha precisato che «sono stati invitati gli amici della democrazia siriana e dell’opposizione democratica».

La lista provvisoria comprende Stati Uniti, Italia, Germania, Regno Unito, Turchia, Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Qatar. Si tratta del nucleo del cosiddetto gruppo degli amici della Siria, nato nel 2012 su iniziativa dell’allora titolare dell’Eliseo, Nicolas Sarkozy, e da allora riunitosi periodicamente in varie capitali. L’ultima volta è stato a Londra il 7 settembre scorso. «La comunità internazionale deve assolutamente smettere di distogliere lo sguardo dalla terribile realtà di ciò che sta accadendo» nel paese mediorientale, e specialmente ad Aleppo, ha sottolineato Ayrault. «È urgente da parte nostra una reazione» ha incalzato. «La Francia non si rassegna, non abbiamo la benché minima intenzione di non fare niente. La nostra lotta per difendere la popolazione civile siriana continua». Il ministro degli esteri francese ha inoltre denunciato la catastrofe umanitaria in atto e il ricorso alle armi chimiche, sollecitando a tale proposito il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite affinché adotti una risoluzione di condanna, nella quale si prevedano sanzioni a carico dei responsabili di «simili azioni inumane». Intanto sul fronte umanitario il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della difesa russo, ha sottolineato che nuove «pause umanitarie» nella martoriata Aleppo saranno possibili solo se i rappresentanti dell’Onu garantiranno la cessazione delle ostilità da parte dei miliziani.

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