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Prove di dialogo
al vertice europeo

· Via libera al negoziato tecnico tra Grecia ed Eurogruppo mentre scompare la parola troika ·

Prove di dialogo fra Grecia e istituzioni europee. Dopo lo stallo di mercoledì con i ministri delle Finanze dell’area euro, ieri — durante il vertice dei capi di Stato e di Governo dell’Ue a Bruxelles — il premier greco, Alexis Tsipras, ha concordato un primo punto di partenza con il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. 

Il saluto a Bruxelles tra il premier greco e il cancelliere tedesco (Ansa)

In base all’intesa, verrà dato il via libera a un negoziato tecnico per trovare un terreno comune in vista di un accordo nella nuova riunione dell’Eurogruppo di lunedì prossimo. Per iniziare, la troika non esisterà più. Al suo posto la Grecia tratterà con le tre istituzioni che la compongono: Commissione europea, Banca centrale europea (Bce) e Fondo monetario internazionale. Un cambio di nome, quindi, ma non di sostanza, che però aumenta le possibilità di un compromesso sul programma europeo di sostegno finanziario, in scadenza il 28 febbraio, e sulla gestione del debito pubblico di Atene.

Un passo in avanti verso la Grecia ha fatto anche il cancelliere tedesco, Angela Merkel, che ha sottolineato la necessità di «cercare un compromesso che comporterà benefici e svantaggi» per tutte le parti in causa. «La Germania è pronta a dimostrare solidarietà, la credibilità dell’Europa poggia sul rispetto delle regole. Aspettiamo le proposte greche di lunedì prossimo», ha precisato Merkel da Bruxelles.

Tsipras, che prima della stretta di mano con il cancelliere tedesco ha avuto un vertice bilaterale con il suo omologo britannico, David Cameron, si è detto «molto fiducioso che si possa trovare una soluzione per guarire le ferite dell’austerity e riportare l’Europa a crescere».

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