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Protomartiri del Messico

· Saranno canonizzati dal Pontefice il 15 ottobre ·

Il 6 maggio 1990 Giovanni Paolo II proclamò beati i tre adolescenti Cristóbal, Antonio e Juan, considerati dagli storici della Chiesa messicana i protomartiri non solo del Messico ma dell’intero continente americano, primizie dell’evangelizzazione del Nuovo Mondo.

I missionari francescani erano arrivati in Messico nel 1524, dirigendosi anche verso Tlaxcala, nel cui ambito territoriale avvenne il martirio dei tre ragazzi, che saranno canonizzati da Papa Francesco domenica 15 ottobre in piazza San Pietro. I missionari basavano l’evangelizzazione, oltre che sull’annuncio del messaggio di salvezza e sulla propria testimonianza di vita, sull’idea che andavano eliminati gli idoli pagani, il cui culto, gestito dalla casta dei sacerdoti idolatri, si esplicava anche con sacrifici umani e con sopraffazioni di vario genere ai danni delle persone più deboli della società. I francescani e poi i domenicani lavorarono, infatti, per la promozione degli indios e, anche per difenderli dai riti sanguinari, furono radicali nella distruzione degli idoli. Senza l’aiuto dei colonizzatori, i missionari si trovarono a dover fronteggiare la reazione degli indios, esponenti dello status quo, che coinvolse, tragicamente, Cristóbal, Antonio e Juan.

di Ulderico Parente

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17 settembre 2019

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