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Prossima offensiva
sulla città di Duma

· L’ultima località del Ghouta orientale ancora controllata da ribelli ·

Una vasta operazione militare contro Duma, ultima località rimasta in mano ai ribelli nell’area del Ghouta orientale, potrebbe essere presto lanciata dalla forze siriane. A renderlo noto è il giornale «Al Watan», che cita fonti militari. L’operazione potrebbe essere sospesa nel caso in cui il gruppo Jaysh Al Islam accetti un accordo per abbandonare l’area. Il giornale scrive che «tutte le forze dispiegate nel Ghouta orientale si stanno preparando» all’offensiva.

È da metà febbraio che il Ghouta orientale, alla periferia della capitale siriana, è l’obiettivo di una vasta offensiva portata avanti dalle forze di Damasco e dagli alleati e che ha già permesso di riconquistare la maggior parte di quel territorio. Ieri l’ambasciatore siriano all’Onu, Bashar Al Jaafari, ha ribadito durante la riunione del Consiglio di sicurezza «la determinazione» di Damasco a «liberare tutti i territori siriani». Intanto continua l’esodo di migliaia di persone da altri territori del Ghouta orientale, in quello che potrebbe diventare uno dei maggiori trasferimenti di popolazione dal’inizio del conflitto. La notte scorsa, secondo i mezzi d’informazione governativi, oltre 6700 persone, di cui 1620 insorti, hanno lasciato il sobborgo, aggiungendosi alle 6400 dei due giorni precedenti e alle 7000 fatte partire poco prima da un’altra zona del Ghouta orientale.

Tutti sono diretti a Idlib, la provincia nel nord-ovest della Siria ancora controllata da gruppi ribelli e qaedisti, dove erano già stati trasferiti in passato miliziani e civili evacuati da altre città, tra cui Aleppo. Le operazioni sono state negoziate dalla Russia, alleata del governo di Bashar al Assad, ma non sono state approvate dalle Nazioni Unite.

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24 aprile 2019

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