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Prospettive ancora tragiche per la Siria

· Strage dell’Is in un quartiere sciita di Damasco ·

Appaiono purtroppo ancora tragiche le prospettive per la popolazione siriana e resta difficile il nuovo tentativo dell’Onu di dare soluzione diplomatica alla guerra che si protrae ormai da quasi cinque anni. 

Forze governative e residenti  sul luogo dell’attentato a Damasco (Afp)

Il nuovo confronto a Ginevra, avviato nel fine settimana, rischia infatti di fallire come le due conferenze degli scorsi anni. La divergenza di posizioni resta evidente non solo tra il Governo del presidente Bashar Al Assad e le forze ribelli e di opposizione, peraltro tutt’altro che coese, ma anche tra i principali soggetti internazionali coinvolti nel confronto.

E nel frattempo la capitale siriana Damasco è stata insanguinata dall’ennesima strage compiuta dal cosiddetto Stato islamico (Is) che nel conflitto siriano ha innestato da quasi due anni a questa parte la sua feroce azione. Tre esplosioni, causate da un’autobomba e da cinture indossate da attentatori suicidi hanno provocato ieri oltre settanta morti, compresi almeno cinque bambini, e più di cento feriti vicino al mausoleo sciita di Sayyida Zeinab, nella parte meridionale della città, in un quartiere a maggioranza sciita. La notizia è arrivata a Ginevra proprio mentre dalla città svizzera si moltiplicavano i segnali di difficoltà a far partire il nuovo negoziato.

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26 maggio 2019

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