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Progetto Mozambico

· Sbarca in Africa la proposta educativa di Scholas occurrentes per dare voce agli studenti ·

Scholas occurentes è sbarcata in Mozambico coinvolgendo e dando voce, con la sua proposta educativa, a duecento giovani che, insieme, per la prima volta si sono confrontati sulle questioni più scottanti che vanno dalla diffusione della tossicodipendenza alle molestie sessuali, dalla mancanza di servizi come i mezzi pubblici al rapporto con gli insegnanti. In questa inedita esperienza di formazione e di dialogo, svoltasi a Missão de Mangunze, gli studenti sono stati accompagnati dal team internazionale di Scholas e anche da trenta volontari mozambicani, preparati a questo servizio negli scorsi mesi in Argentina.

È la prima volta che il programma «Scholas cittadinanza» si realizza in Africa. E, come già avvenuto in altri paesi, questa esperienza non è rimasta fine a se stessa: i contenuti del confronto tra gli studenti, infatti, sono stati presentati, con tanto di proposte concrete, alle autorità. Gli studenti hanno denunciato «i troppi ostacoli che ancora devono superare quotidianamente»: molti di loro, ad esempio, «devono camminare tutti i giorni tra i dieci e i venti chilometri, tra andata e ritorno, per raggiungere le loro scuole dalle zone rurali e quartieri da cui provengono». Di qui la richiesta di istituire «un trasporto scolastico per tutti». Ma i problemi non sono solo logistici. I giovani hanno chiesto espressamente «una maggiore qualità dell’insegnamento e della formazione degli insegnanti», oltre a «un miglioramento delle infrastrutture scolastiche e delle attrezzature per la didattica». Coraggiosamente, poi, hanno anche fatto presente alle autorità discriminazioni e molestie, denunciando inoltre che, vicino alle scuole, avviene la vendita illegale di alcol e droghe, e invocando perciò una maggiore sorveglianza.

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15 dicembre 2017

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