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Progetto di pace e riconciliazione

· Il presidente della Comece sui risultati delle elezioni nell’Unione europea ·

«La grande maggioranza dei cittadini che ha votato ha accordato la propria preferenza a candidati pro Europa. Questo permetterà al Parlamento di continuare il proprio lavoro con uomini e donne impegnati e competenti, per il bene di tutti i Paesi europei». Così si apre il messaggio che il presidente della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di München und Freising, ha diffuso martedì scorso a commento dei risultati delle elezioni europee.

Secondo il porporato — riferisce il Sir — «preoccupazione suscita l’aumento relativamente consistente dei voti per i partiti anti Ue», come in Francia, Danimarca e Regno Unito. Il fatto che alcuni di questi partiti siano «non solo populisti, ma anche nazionalisti e xenofobi, minaccia la coesistenza pacifica dei popoli. La xenofobia è un atteggiamento inaccettabile per i cristiani». Benché sia presto per comprendere le ragioni della crescita di questi partiti, secondo il cardinale, è comunque estremamente necessario che in futuro «i dibattiti sulle questioni europee che toccano tutti i cittadini siano condotti in modo pubblico e trasparente. Ciò vale sia per gli uomini e le donne elette, sia per i mass media europei che per la politica nel suo complesso. Bruxelles — ha aggiunto il presidente della Comece — non deve diventare il capro espiatorio di un disagio diffuso». Nonostante le critiche su alcuni punti specifici, «l’Europa è e rimane un progetto di pace e di riconciliazione e, come tale, accompagnato e sostenuto positivamente dalla Chiesa cattolica». 

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12 novembre 2019

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