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Profughi siriani
al confine con Israele

· ​Oltre duecentomila persone in fuga dai combattimenti a Dar’a ·

Una crisi umanitaria difficile da contenere si sta profilando nel sud della Siria, in particolare al confine con Israele, dove — secondo l’Onu — sono circa 270.000 i civili in fuga dall’offensiva governativa nell’area di Dar’a, contro territori da anni fuori dal controllo di Damasco. 

Per altre fonti i profughi sarebbero più di 300.000. Mancano di tutto: non sanno dove dormire, non hanno nulla da mangiare, mancano di un’adeguata assistenza medica. Le autorità israeliane hanno lanciato una campagna chiedendo ai residenti nella regione delle alture del Golan, al confine con la Siria, aiuti di qualsiasi genere per i profughi che negli ultimi giorni si sono accampati dall’altra parte della frontiera. Già nei giorni scorsi l’esercito israeliano è intervenuto con aiuti alimentari di diverse tonnellate e 300 tende destinate ai profughi nell’operazione chiamata “Buon vicinato”. I medici israeliani hanno anche curato sei siriani, di cui quattro bambini, feriti nelle battaglie. «I rifugiati — ha detto Eli Malka, capo del consiglio regionale del Golan — sono arrivati senza equipaggiamento di base. Accanto all’azione umanitaria dell’esercito, ho dato ordine di aprire i centri per la raccolta di aiuti supplementari in modo da far vivere ai rifugiati una vita dignitosa». La situazione è critica anche al confine con la Giordania. Amman ha detto di non poter accogliere altri profughi dopo averne ospitati circa 600.000 negli ultimi sette anni. Finora le autorità hanno inviato aiuti e medici oltre la frontiera come gesto di buona volontà. Il premier giordano, Omar Razzaz, si è recato ieri di persona al confine con la Siria; il ministero degli esteri di Amman ha confermato l’intenzione di coordinarsi con la Russia per cercare di trovare una soluzione politica alla crisi.

Sul terreno continua l’offensiva lealista. Ma continuano anche i negoziati bilaterali tra delegazioni di Damasco e dei ribelli per negoziare una resa che possa risparmiare il maggior numero di civili.

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19 marzo 2019

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