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Primo confronto tra Trump e Xi

· Dialogo e ottimismo al vertice in Florida ·

  «Avremo un grande rapporto». È iniziato con ottimismo, ieri, il vertice di due giorni tra il presidente statunitense, Donald J. Trump, e il presidente cinese, Xi Jinping, a Mar-a-Lago, in Florida. «Penso che abbiamo stretto amicizia» ha dichiarato Trump durante la cena, stringendo la mano a Xi seduto alla sua destra, insieme alle first ladies Melania e Peng Liyuan. «È un grande onore ospitare il presidente cinese e sua moglie, dall’incredibile talento, una celebrità in Cina, una grande cantante. È un onore avervi negli Stati Uniti» ha detto Trump.

Il leader cinese Xi stringe la mano a Trump (Reuters)

Positivi, per il momento, i riscontri di Pechino. Il presidente Xi s’è detto pronto a lavorare con Trump per portare i legami tra Cina e Stati Uniti a un nuovo punto di partenza. «Ci sono mille motivi perché le relazioni funzionino e nessuna ragione perché si interrompano» ha detto citato dall’agenzia Nuova Cina. Trump ha accettato «con piacere» l’invito di Xi a recarsi in Cina nel 2017. Il capo della Casa Bianca — dicono funzionari di Pechino citati dalle agenzie — ha espresso l’auspicio di «poter fare il viaggio alla prima data possibile».

Alla cena di gala, ieri sera, hanno partecipato una trentina di ospiti, tutti seduti allo stesso tavolo adornato con fiori gialli e rossi. Presenti anche la figlia di Trump, Ivanka, e il marito Jared Kushner, entrambi consiglieri alla Casa Bianca. C’era poi lo stratega di Trump, Stephen Bannon.

In alcune dichiarazioni rilasciate ai media, Trump ha anticipato i temi del confronto, che oggi entra nel vivo. «La Cina non ci ha trattati equamente sul piano del commercio per molti, molti anni. Nessun presidente se ne è fatto carico come avrebbe dovuto. Inoltre abbiamo il problema della Corea del Nord» ha spiegato Trump incontrando la stampa. Allo studio — dicono i media — vi sarebbero una serie di concessioni reciproche.

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