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Primi scontri
nell’est dell’Ucraina

· Negoziati a quattro in programma a Ginevra ·

Si fa sempre più critica la situazione nell’est dell’Ucraina dove ieri si sono registrati i primi scontri armati — con alcune vittime — durante l’operazione antiterrorismo iniziata dalle forze di Kiev contro i separatisti filo-russi che questa mattina si sono impossessati di sei mezzi blindati delle forze ucraine e, armati di kalashnikov, hanno occupato il municipio di Donetsk. 

Obiettivo del blitz, hanno spiegato, ottenere un referendum sullo stato della regione. Due militari ucraini, intanto, sono stati presi in ostaggio ieri sera da uomini armati nella regione di Lugansk, a Krasni Luch. E se per Mosca è stata l’irresponsabilità politica delle autorità ucraine a portare all’escalation della crisi nel sud-est del Paese, Kiev torna ad accusare Mosca. La Russia «esporta il terrorismo verso l’Ucraina» ricorrendo a forze che organizzano i separatisti. A dichiararlo è stato oggi il premier, Arseniy Yatseniuk, esortando il Governo di Mosca «a porre fine immediatamente» a questo atteggiamento.

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15 dicembre 2019

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