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Primi raid francesi
contro l’Is in Siria

· Attesa per il colloquio tra Obama e Putin alle Nazioni Unite ·

Mentre cresce l’attesa per il colloquio, in programma per oggi a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, tra il presidente statunitense, Barack Obama, e quello russo, Vladimir Putin, la Francia ha confermato ieri di aver condotto i primi attacchi aerei in Siria per fermare l’avanzata del cosiddetto Stato islamico (Is). 

Caccia francesi in volo verso la Siria (Ap)

L’Eliseo ha annunciato di avere effettuato i raid in coordinamento con la coalizione internazionale a guida statunitense. arigi dunque «conferma il suo risoluto impegno nel combattere la minaccia terroristica rappresentata dell’Is» e intende colpire «ogni volta che la nostra sicurezza nazionale sarà in gioco». Gli obiettivi dei raid sono stati individuati negli ultimi quindici giorni. Da circa un anno, l'esercito francese agisce contro gli uomini di Al Baghdadi in Iraq, con caccia Rafale e Mirage 2000 e un contingente di oltre settecento militari effettivi. Finora in Siria si era limitato a inviare armi e dotazioni per le comunicazioni ai ribelli. E la questione siriana sarà uno dei temi centrali del colloquio tra Obama e Putin, che, come detto, si terrà oggi a New York alle 17, ora locale. A confermarlo è stato proprio il leader russo che, in un’intervista alla Cbs, ha dichiarato: «Più di duemila combattenti russi e delle ex repubbliche sovietiche sono in Siria con il pericolo che possano tornare in patria. Invece di aspettare che lo facciano, aiutiamo Assad a combatterli in territorio siriano». Putin ha inoltre chiarito che il suo Paese «non parteciperà a eventuali operazioni di truppe in Siria» o «almeno non ne abbiamo intenzione in questo momento». Tuttavia, ha proseguito, «stiamo considerando di intensificare il dialogo sia con il presidente Assad che con i nostri partner negli altri Paesi».

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14 ottobre 2019

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