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Primi aiuti alla popolazione di Idlib

· ​Il convoglio partito grazie all’accordo tra Russia e Turchia ·

Profughi siriani nella provincia di Idlib (Reuters)

Sono entrati ieri a Idlib i primi camion di aiuti umanitari delle Nazioni Unite. Ventinove mezzi carichi di alimenti e medicinali sono passati attraverso il valico di Cilvegözü nella provincia meridionale di Hatay (Turchia), come spiega l’agenzia di stampa turca Anadolu. Verranno quindi distribuite 580 tonnellate di aiuti alla popolazione che ne necessita a Idlib e nelle zone rurali circostanti. Nella provincia vivono oltre tre milioni di siriani, la maggior parte dei quali sono profughi di guerra. L’invio degli aiuti è stato reso possibile dall’accordo tra Russia e Turchia per creare a Idlib una zona demilitarizzata ampia circa 15-20 chilometri, mettendo quindi un freno alle operazioni militari russe e siriane. L’Onu ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta. Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha detto che «l’accordo dovrebbe evitare un’operazione militare su vasta scala e fornire un sollievo per milioni di civili». Guterres, si legge in una nota, «invita tutte le parti in Siria a cooperare per l’attuazione dell’accordo e a garantire un accesso umanitario sicuro e senza impedimenti». Inoltre, sottolinea «la necessità di un’azione rapida per affrontare le cause profonde del conflitto e arrivare finalmente ad una soluzione politica duratura». Ora — ha aggiunto l’inviato speciale dell’Onu in Siria, Staffan de Mistura — «non c’è ragione per non procedere in modo spedito sul processo politico». 

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