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Prime ricognizioni aeree
della Francia in Siria

· In vista di un intervento contro i miliziani dell’Is ·

Come anticipato ieri dal presidente francese, François Hollande, l’aviazione francese ha effettuato oggi i primi voli di ricognizione sulla Siria, in vista di una possibile partecipazione diretta ai bombardamenti della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro il cosiddetto Stato islamico (Is).

Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri, Laurent Fabius, mentre fonti militari hanno precisato che le operazioni sono state effettuate da una coppia di aerei equipaggiati con apparecchiature fotografiche e per le riprese in video. Decollati in mattinata dal Golfo Persico, e assistiti da un c-135 per il rifornimento in volo, entrambi gli aerei sono rientrati senza problemi alla base dopo alcune ore. «La decisione annunciata dal presidente Hollande ha avuto seguito» ha sintetizzato Fabius. «A tempo debito, questi voli permetteranno di stabilire quali iniziative potranno essere intraprese». Già da un anno la Francia partecipa invece ai raid della coalizione internazionale anti-Is in Iraq. Intanto, questa mattina il ministero degli Esteri russo ha reso noto che consulenti militari sono presenti al momento in Siria: è la prima conferma ufficiale della presenza militare russa sul terreno in Siria dopo settimane di crescenti speculazioni. Maria Zakharova, portavoce del ministero, ha spiegato che gli esperti stanno assistendo alla consegna di materiale bellico al regime di Damasco, materiale che — fa presente Mosca — serve a combattere il terrorismo.

Nel frattempo il conflitto tra la Turchia e i miliziani del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) si fa sempre più duro. Per la prima volta dal 2011, ieri le truppe di Ankara hanno effettuato un blitz di terra in Iraq.

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