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Prime mosse

· Con un videomessaggio Trump svela le linee fondamentali della futura amministrazione ·

Il presidente eletto si dichiara contrario al Ttp e promette di rilanciare il mercato del lavoro

Donald Trump svela il suo piano per i primi cento giorni alla Casa Bianca. In un videomessaggio di due minuti e mezzo, diffuso nella serata di ieri, il magnate newyorkese ha delineato i contorni della sua azione politica, ponendo l’accento su commercio e immigrazione, senza menzionare il muro al confine con il Messico, uno dei leitmotiv della sua campagna elettorale. Nel piano non c’è nessuna rivelazione sul futuro della riforma sanitaria del presidente Obama, ma un sostanziale passo indietro sulla Trans-Pacific Partnership (Tpp) e nuovi impegni in materia di cybersicurezza, lavoro e lobby.

Il presidente eletto Donald Trump (Ap)

«La mia agenda sarà fondata su un semplice principio di base — ha spiegato — mettere l’America al primo posto. Sia che si tratti di produrre acciaio, costruire auto o curare malattie, voglio che la prossima generazione di produzione e innovazione avvenga proprio qui, nella nostra grande patria: l’America che crea ricchezza e lavoro per i lavoratori americani». Nell’ambito di questo piano — ha aggiunto — «ho chiesto al mio team di transizione di mettere a punto una lista di azioni esecutive da intraprende il primo giorno per riformare le nostre leggi e riprenderci i nostri posti di lavoro». Il primo punto sottolineato da Trump riguarda il commercio internazionale. «Emetterò una notifica sull’intento di ritirarci dalla Trans-Pacific Partnership (Tpp), un potenziale disastro per il nostro paese», ha affermato il presidente eletto. Sembra dunque certo l’annullamento dell’accordo commerciale con i paesi del Pacifico (esclusa la Cina) che sarà sostituto da «intese commerciali bilaterali equilibrate». Sull’immigrazione, Trump si è limitato ad assicurare di voler «indagare su tutti gli abusi nei programmi per i visti che penalizzano i lavoratori americani» senza il minimo accenno alla nuova barriera al confine col Messico — uno dei tanti annunci fatti durante la campagna elettorale — e alle espulsioni. Terzo punto, il lavoro. Trump promette di rilanciare il mercato abolendo le «restrizioni killer sulla produzione di energia, compresa l’energia dallo shale gas e il carbone pulito, creando diversi milioni di posti di lavoro ben pagati».

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17 ottobre 2019

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