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Serve una coscienza mondiale più forte

· Caritas Internationalis sulle emergenze in diversi paesi ·

Roma, 17. «Serve una coscienza mondiale più forte che si renda conto che l’umanità è in pericolo. Bisogna agire prima che sia troppo tardi. Dare cibo è assolutamente necessario però bisogna lavorare sulle cause dei conflitti». Così Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis commenta l’allarme dell’Onu: il mondo sta vivendo la peggiore crisi umanitaria dal 1945. A rischio 20 milioni di persone, che non hanno cibo a sufficienza a causa della carestia. Gli effetti peggiori sono in Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria. Per affrontare questo «momento critico della storia» servono almeno 4,4 miliardi di dollari entro il mese di luglio — questo l’appello dell’Onu ai governi — altrimenti «la gente semplicemente morirà di fame».

«Il mondo — ha detto al Sir Michel Roy — non si preoccupa del benessere dei poveri».

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