Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Prezzo di sangue dell’Onu
nel nord del Mali

· ​Altri cinque caschi blu uccisi in un’imboscata nella zona di Timbuctu ·

Cinque caschi blu della Minusma, la missione dell’Onu presente in Mali dal luglio del 2013, sono stati uccisi e altri nove sono stati feriti in un’imboscata tesa a loro contingente nella zona di Timbuctu, nella tormentata regione occidentale del Paese. 

 Quello pagato dalla Minusma si conferma dunque il più alto prezzo di sangue chiesto ai caschi blu dell’Onu dall’inizio degli anni Novanta del secolo scorso, quando l’Onu inviò una missione in Somalia. In questi due anni, infatti, sono già quaranta i caschi blu uccisi in Mali. Secondo quanto riferito dal comando della Minusma, le vittime, tutte del contingente del Burkina Faso, sono cadute in un agguato teso da un gruppo armato non identificato lungo una strada che collega Timbuctu a Goundam. L’agguato segue di pochi giorni la decisione del Consiglio di sicurezza dell’Onu di prorogare di un altro anno, fino al 30 giugno 2016, il mandato della Minusma, oggi forte di oltre undicimila uomini. Al tempo stesso, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha minacciato di sanzioni chiunque ostacoli l’accordo per consolidare il processo di pace in Mali e ha autorizzato il dispiegamento di altri quaranta osservatori militari per monitorare il cessate il fuoco. L’accordo al quale fa riferimento la dichiarazione del Consiglio di sicurezza è stato firmato lo scorso 20 giugno nella capitale maliana Bamako tra il Governo del presidente Inrahim Boubacar Keïta e il Coordinamento dei movimenti dell’Azawad (Cma), che rappresenta i principali gruppi armati — in maggioranza tuareg, ma anche arabi — del nord del Paese. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE