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​Sul cammino di Emmaus

· Il Papa ai seminaristi di Agrigento ·

«Nessuna finzione. Nessuna maschera». Lo ha raccomandato Papa Francesco ai seminaristi dell’arcidiocesi di Agrigento nel discorso consegnato loro stamane, sabato 24 novembre. Ricevendoli in Vaticano, il Pontefice ha pronunciato parole a braccio, consigliando però anche la lettura del testo preparato, nel quale ha riproposto la simbologia dell’icona evangelica dei discepoli di Emmaus, riassumibile nei verbi «camminare, ascoltare, discernere, andare».

Francis Watt, «Sulla strada verso Emmaus»

E proprio «cammino è la prima parola-chiave» poiché «Gesù Risorto ci incontra nel cammino, che nello stesso tempo è la strada, cioè la realtà in cui ognuno di noi è chiamato a vivere, ed è il percorso interiore, la via della fede e della speranza, che conosce momenti di luce e momenti di buio».

Il secondo termine rimanda all’ascolto «del cuore nella preghiera» che «educa a essere persone capaci di ascoltare» e «a diventare, se Dio vuole, preti che offrono il servizio dell’ascolto» e anche «comunità che sa ascoltare»; che per i seminaristi significa essere a «contatto coi giovani», senza dimenticare però che ciò «vale per tutta la vita»: infatti «la Chiesa è mandata nel mondo per ascoltare il grido dell’umanità», che spesso è represso e soffocato.

La terza parola approfondita dal Papa «è discernimento», che «richiede accompagnamento, come fa Gesù con i due discepoli» educandoli «con pazienza e sapienza» a «seguirlo nella verità, smascherando le false attese. Con rispetto e con decisione, come un buon amico e anche un buon medico, che a volte deve usare il bisturi». Del resto, è l’osservazione di Francesco, «tanti problemi che si manifestano nella vita di un prete sono dovuti a una mancanza di discernimento negli anni del seminario. Non tutti e non sempre, ma tanti. È normale».

Infine l’ultimo termine è missione; «e il Sinodo dei giovani ha valorizzato molto» questa dimensione dell’andare insieme incontro agli altri. E lo stesso tema dell’assise sinodale è stato rilanciato dal Papa nell’udienza ai partecipanti all’incontro internazionale delle corali, ricevuti nell’Aula Paolo VI, invitandoli a evangelizzare attraverso la musica.

Il discorso consegnato ai seminaristi dell’arcidiocesi di Agrigento

Il discorso ai partecipanti all’incontro internazionale delle corali

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19 marzo 2019

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