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Maestro interiore

· Lo Spirito e la Pentecoste ·

L’effusione dello Spirito Santo su Maria e i discepoli riuniti nel Cenacolo «non è rimasta unica e limitata a quel momento, ma è un evento che si è rinnovato e si rinnova ancora».

Lo ha ricordato il Papa all’omelia della messa della solennità di Pentecoste, celebrata domenica mattina, 8 giugno, nella basilica vaticana. Il Pontefice ha sottolineato in particolare come lo Spirito Santo sia “memoria vivente della Chiesa”. Per questo, ha detto, “un cristiano senza memoria non è un vero cristiano: è un cristiano a metà strada, è un uomo o una donna prigioniero del momento, che non sa fare tesoro della sua storia, non sa leggerla e viverla come storia di salvezza. Invece, con l’aiuto dello Spirito Santo, possiamo interpretare le ispirazioni interiori e gli avvenimenti della vita alla luce delle parole di Gesù. E così cresce in noi la sapienza della memoria, la sapienza del cuore, che è un dono dello Spirito. Che lo Spirito Santo ravvivi in tutti noi la memoria cristiana!”.

Il testo dell'omelia del Papa

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19 settembre 2019

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