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Preoccupazione
dopo l’attacco
alla sinagoga di San Diego

· Condanna di Trump e di Netanyahu ·

Il rabbino Yisroel Goldstein (Ap)

È unanime la condanna, negli Stati Uniti e in Israele, per l’attentato compiuto sabato, alle 11.30 ora locale, nella sinagoga Chabad a San Diego, in California. L’autore dell’attacco, un ragazzo di 19 anni, il cui nome è John Earnest, è stato arrestato poco dopo a Poway, a nord della città. La sparatoria è avvenuta mentre nella sinagoga si stava celebrando una funzione per la pasqua ebraica. Il ragazzo ha sparato con un fucile a quattro persone — una delle quali è morta per le ferite riportate — prima dell’arrivo della polizia. È stato affrontato da un agente della polizia di confine, che era fuori servizio e si trovava nella sinagoga. Earnest ha usato un fucile d’assalto, che fortunatamente si è inceppato evitando una strage di maggiori proporzioni. I feriti sono ricoverati in ospedale in condizioni stabili.

Lo sceriffo della contea di San Diego, Bill Gore, ha detto che le indagini si stanno concentrando sui precedenti di Earnest e sulle sue attività online. Tra i suoi post è stata trovata una sorta di lettera aperta con diversi contenuti antisemiti, pubblicata poche ore prima dell’attacco. In essa, Earnest sostiene di avere tratto ispirazione per le sue azioni dagli attacchi avvenuti nelle due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, il mese scorso e dalla sparatoria di ottobre 2018 in una sinagoga di Pittsburgh. Sembra che lo stesso ragazzo avesse inoltre tentato di appiccare un incendio in un’altra moschea, il mese scorso. L’attentatore, studente della California State University San Marcos, non ha precedenti penali, e non sembra aver legami con gruppi suprematisti bianchi.

A perdere la vita, nell’ultimo giorno della pasqua ebraica, è stata una donna di 60 anni, Gilbert Kaye. Feriti Noya Dahan, otto anni, suo zio Almog Peretz di 31 anni, e il rabbino Yisroel Goldstein. 

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