Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Preoccupazione  dei gesuiti   del Medio Oriente

· Per la sorte di alcuni confratelli ·

«Inquietudine profonda»: questo è il sentimento espresso dai gesuiti del Medio Oriente  in merito alle difficili condizioni nelle quali si trovano alcuni confratelli coinvolti nella guerra in Siria. In un comunicato, di cui ha dato notizia l’agenzia Fides, si fa riferimento alla sorte di padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita scomparso nei giorni scorsi nel nord della Siria e di cui non si hanno ancora notizie, di padre Frans van der Lugt e delle persone che vivono con lui nella residenza dei gesuiti di Boustan Diwan, ubicata nel centro della città di Homs dove alcune migliaia di persone sono rimaste bloccate a causa delle operazioni militari. Nel comunicato, a firma del provinciale padre Victor Assouad, si esprimono inoltre sentimenti di gratitudine per tutti coloro che hanno manifestato sostegno, vicinanza e aiuto. Il provinciale ringrazia in particolare tutte le persone che si preoccupano della sorte di padre Dall’Oglio e anche  «tutte le istanze e le autorità che si mobilitano per la sua ricerca», auspicando che «si ponga presto fine a questa prova» e che «padre Paolo possa ritrovare i suoi al più presto». Padre Assouad rivolge inoltre un appello affinché siano posti in atto interventi per garantire la sicurezza dei gesuiti che vivono nella residenza di Boustan Diwan e di tutte le altre persone che sono ospitate o vivono nella zona. Il provinciale chiede che non sia risparmiato nessuno sforzo per proteggere la loro vita.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

06 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE