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Prendersi cura di chi cura

· Dal Papa una delegazione dell’ospedale Muñiz di Buenos Aires ·

«Prendersi cura di chi cura»: è lo slogan della campagna promossa dalla cappellania dell’ospedale Doctor Francisco J. Muñiz di Buenos Aires. Ne ha parlato con Francesco il cappellano don Gustavo A. Sanchez, martedì pomeriggio, 19 maggio, in un’auletta dell’Aula Paolo VI. «Il Papa — spiega — ci ha affidato un messaggio: prendiamoci cura tra noi per poter curare meglio.

Ha poi assicurato la sua preghiera e ci ha ringraziato per il lavoro che stiamo facendo al servizio dei pazienti». Don Sanchez ha accompagnato una delegazione di 48 persone, tra dirigenti, medici, infermieri e personale amministrativo, che ha consegnato al Pontefice centinaia di messaggi con le intenzioni della campagna: dal novembre 2014, infatti, i lavoratori di 34 ospedali di Buenos Aires hanno scritto su bigliettini inseriti in 40 urne le loro speranze, le loro attese, i loro problemi, le loro difficoltà. Della delegazione facevano parte anche il ministro della salute del Governo di Buenos Aires, Graciela Reybaud — che ha donato al Papa un libro con le foto delle benedizioni apostoliche inviate dallo stesso Francesco lo scorso anno ed esposte in ogni ospedale — e il presidente della giunta comunale Comuna 4 della capitale, Hector Jorge Apreda, con il direttore dell’ospedale Muñiz, Rubén Mazini. La campagna è stata promossa anche da Radio Brazos Abiertos dell’ospedale, fondata nel novembre 2005 per iniziativa di don Sanchez e col sostegno del cardinale Bergoglio.

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