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Premio alla sindaca
di Lampedusa​

È andato alla sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini il Premio della pace 2015 promosso dal movimento civico Die Anstifter di Stoccarda e arrivato quest’anno alla tredicesima edizione. A ritirare il premio, al Theaterhaus della città tedesca, al posto della sindaca impegnata sull’isola, si è recato Costantino Baratta, uno dei soccorritori dell’alba del 3 ottobre 2013 quando persero la vita 366 persone, per lo più eritree. «Non bisogna mai smettere di lottare — ha detto Nicolini per tramite di Baratta — per spiegare che le migrazioni non sono la causa della crisi dell’occidente. Semmai sono le nostre politiche di rapina e di sfruttamento ad avere aggravato le condizioni di povertà e disagio che mettono in fuga le persone dall’Africa». Il premio comprende anche una somma, cinquemila euro, che la sindaca ha deciso di devolvere ai servizi sociali di Lampedusa e Linosa. E l’isola, ormai simbolo di un’umanità che continua ad accogliere, è stata celebrata da Papa Francesco proprio nello stesso giorno del premio, durante il collegamento con Assisi dove, ai piedi dell’albero di Natale, è stata adagiata una barca di sette metri: quella su cui hanno viaggiato nel marzo del 2014 nove tunisini approdati a Lampedusa. All’interno di questa imbarcazione è stata installata una Natività, per ricordare a tutti che se la Sacra Famiglia arrivasse oggi, probabilmente arriverebbe via mare. E Maria, forse, partorirebbe non in una capanna, ma tra le onde. Come effettivamente hanno fatto tante donne fino a oggi.

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