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Premiata la volontà di dialogo

· Nobel per la pace al presidente colombiano Juan Manuel Santos ·

Nonostante il referendum che ha bocciato l’accordo

La volontà di dialogo sopra ogni altra cosa. A questa hanno guardato i membri del comitato norvegese che oggi ha assegnato il premio Nobel per la pace al presidente colombiano Juan Manuel Santos, principale artefice dell’accordo con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). Il recente referendum ha bocciato l’intesa firmata il 26 settembre, ma «questo no — si legge nelle motivazioni del premio — non va inteso come un no alla pace. Il punto non era dire no alla pace, ma a un certo preciso accordo, e sottolineiamo l’importanza che Santos guidi un più ampio dialogo, che trovi basi ampie e quindi sostegno. Tutte le parti, tutti i partiti, devono dare il loro contributo».

Questo premio Nobel — ha spiegato il presidente del Comitato — «dovrebbe anche essere visto come un tributo al popolo della Colombia, a tutte le parti in causa che hanno contribuito a questo processo di pace e ai rappresentanti delle vittime di questa guerra». Un’azione politica, quella di Santos, che ha sempre cercato, attraverso il dialogo, di mettere la parola fine a una delle più lunghe guerriglie della storia contemporanea, che in 52 anni ha fatto oltre 200.000 morti e milioni di sfollati, segnando in profondità la vita di generazioni di colombiani. Ed è proprio a causa delle tante atrocità e sofferenze che il processo di pace risulta tutt’ora molto difficile. L’intesa tra il Governo e le Farc è stata raggiunta lo scorso 25 agosto. Ci sono voluti circa quattro anni (i negoziati sono iniziati nel 2012 a Cuba) per arrivare a un’intesa di massima con le Farc, ma dopo il referendum è chiaro che le discussioni dovranno andare ancora avanti su diversi punti: la giustizia per le vittime, la partecipazione politica degli ex ribelli, la lotta al traffico di droga e il disarmo. Le Farc, comunque, hanno detto di non voler tornare a combattere e di avere intenzione di negoziare un nuovo accordo con il governo colombiano. Anche Santos ha confermato che nei prossimi mesi continuerà i negoziati con le Farc per trovare una soluzione, e garantire al tempo stesso che sia mantenuta la pace. L’attuale cessate il fuoco resta in vigore.

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21 giugno 2018

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