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Per le vittime delle alluvioni
in Argentina

· Vicinanza del Pontefice ·

Buenos Aires, 6. Vicinanza spirituale a tutte le vittime delle recenti inondazioni in Argentina è stata espressa da Papa Francesco in un messaggio inviato al presidente della Conferenza episcopale e arcivescovo di Santa Fe de la Vera Cruz, monsignor José María Arancedo.

«Ho appreso con dolore — scrive il Pontefice — la notizia dei gravi danni che le piogge torrenziali degli ultimi giorni hanno provocato in numerose province del paese. Ti chiedo, caro fratello, di far giungere la mia vicinanza spirituale a tutte quelle migliaia di persone che hanno dovuto essere evacuate; molte di loro hanno visto perdere in un momento tutto quello che avevano: casa, beni, ricordi familiari... frutto di tanti anni di sacrificio e di lavoro. Desidero anche accompagnare con la mia preghiera e con la mia parola di incoraggiamento i fratelli vescovi, sacerdoti e fedeli di tante parrocchie che in questo momento di bisogno si adoperano per stare vicino al loro popolo; e anche alle autorità, le istituzioni e i volontari affinché collaborando tra loro con spirito di unità portino a tutte le vittime una testimonianza di solidarietà fraterna».
L’attività di sostegno di Caritas Argentina alle popolazioni alluvionate prosegue senza sosta. La macchina dei soccorsi si è messa immediatamente in moto e centinaia di volontari stanno offrendo il proprio contributo a quanti versano in situazioni difficili. Con lo slogan «L’aiuto che più aiuta è quello che si organizza», l’ente caritativo cattolico ha lanciato una campagna di solidarietà con una raccolta fondi volta ad aiutare le popolazioni colpite. «A tutti i cristiani e alle persone di buona volontà — ha sottolineato l’arcivescovo di Tucumán, monsignor Alfredo Horacio Zecca — chiediamo di compiere un’azione di misericordia e di solidarietà verso i nostri fratelli in difficoltà nel sud di Tucumán. Offrendo un gesto di carità e di giustizia aiutiamo gli altri a soffrire di meno».
Il vescovo di Catamarca, monsignor Luis Urbanč ha invitato la comunità diocesana a pregare per i fratelli che soffrono. «Chiediamo aiuto al Signore — ha detto il presule — per gli abitanti della nostra provincia e delle zone limitrofe che stanno soffrendo a causa delle calamità. Che il Signori plachi la paura e l’ansia in cui vivono tanti nostri fratelli e li aiuti a superare questi difficili momenti».

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