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Preghiera per la pace

· Iniziative per la Terra Santa ·

Si moltiplicano in tutte le comunità cristiane gli annunci di liturgie, preghiere e digiuni da tenersi per chiedere a Dio il dono della pace in Terra Santa. Venerdì scorso, nella parrocchia di san Giacomo a Beit Hanina, una messa per la pace e per la fine della guerra è stata celebrata dal vescovo ausiliare di Gerusalemme dei Latini, monsignor William Hanna Shomali. Mentre, come ogni venerdì, padre Mario Cornioli, sacerdote a Beit Jala, ha celebrato la messa sotto gli ulivi della Valle di Cremisan e ha recitato insieme ai fedeli il Santo Rosario davanti al Muro di separazione costruito dalle autorità israeliane.

Mercoledì scorso, invece, il vescovo ausiliare di Gerusalemme dei Latini, monsignor Maroun Elias Lahham, ha celebrato una messa per la pace nella chiesa di Nostra Signora di Nazareth a Sweifieh. «Siamo qui — ha detto — per pregare per Gaza, per la Palestina, per l’Iraq, per la Siria, per l’Egitto e per la Libia. Preghiamo ogni giorno, abbiamo fiducia che il Padre Nostro che è nei cieli sente la nostra voce e vede tutto quello che sta succedendo».

In Egitto il patriarca copto ortodosso Tawadros ii ha invitato i cristiani copti ad aderire a un digiuno di quindici giorni, dal 7 al 22 agosto, per invocare la fine delle sofferenze della popolazione di Gaza. Mentre le Chiese cattoliche in Egitto hanno già iniziato un digiuno che si protrarrà fino alla festa dell’Assunta, il prossimo 15 agosto, per chiedere alla Vergine Maria di intercedere a favore delle popolazioni sofferenti del Medio Oriente, a partire dall’Egitto.

Intanto la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, in accordo con il patriarca di Babilonia dei Caldei, monsignor Louis Raphaël i Sako, ha invitato «tutti gli uomini di buona volontà» a unirsi alla giornata mondiale di preghiera per la pace in Iraq indetta per il prossimo mercoledì 6 agosto, in occasione della festa della Trasfigurazione del Signore. Il patriarca caldeo ha anche redatto e diffuso una preghiera che tutti gli aderenti all’iniziativa, dovunque si trovino, potranno recitare mercoledì a mezzogiorno, insieme all’Angelus.

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20 ottobre 2019

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