Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Per accogliere e accompagnare
le madri sole e in difficoltà

· Nuovi interventi dell’episcopato argentino a proposito della legge sull’aborto ·

Buenos Aires, 27. «Vogliamo ancora una volta rinnovare la speranza che #ValeTodaVida, così come abbiamo fatto l’8 luglio riuniti ai piedi della Madonna di Luján, davanti alla possibilità che si approvi la legge che consente nella nostra patria la depenalizzazione dell’aborto»: comincia così il comunicato diffuso mercoledì scorso, in Argentina, dalle commissioni episcopali per i laici e la famiglia, per la comunicazione sociale, per la liturgia e per la pastorale della salute. Una nota con la quale i vescovi ribadiscono il loro invito alla riflessione, quando mancano poche settimane all’inizio della discussione del provvedimento in senato.

«In questo momento tanto decisivo, desideriamo farci carico delle sfide della vita violata e rinnoviamo la nostra scelta di curarla, difenderla e servirla, cercando nuovi canali pastorali che esprimano l’impegno della Chiesa. Per questo — scrivono le commissioni — chiamiamo ogni donna e ogni uomo di fede a digiunare e a pregare con fervore e insistenza. Invitiamo parrocchie, santuari, cappelle e templi ad aprire le loro porte per celebrare la messa per la vita, recitare il santo rosario e condividere l’adorazione eucaristica in comunità». L’episcopato raccomanda vivamente alle famiglie di riunirsi per recitare la Preghiera per la vita di san Giovanni Paolo ii, esortando a «essere uniti e in comunione spirituale, incoraggiando gli altri a rinnovare la fedeltà al servizio e alla cura della vita che sta per nascere». Un particolare incoraggiamento va all’iniziativa presa nei giorni scorsi dai sacerdoti delle villas e dei quartieri popolari, con la creazione di “Case dell’abbraccio materno” per accogliere e accompagnare le donne che portano avanti gravidanze a rischio o impreviste.

«Nei giorni che precedono la riflessione parlamentare, in particolare l’8 agosto, vari gruppi di laici e organizzazioni esprimeranno, in tutte le diocesi del paese, la loro convinzione e richiesta per la difesa della vita nella legislazione nazionale. Come abbiamo detto in altre occasioni, sosteniamo e incoraggiamo coloro che desiderano partecipare pubblicamente come cittadini responsabili per testimoniare il rispetto per la vita nell’ambito del diritto di espressione proprio della democrazia. Pastori e fedeli ci pronunciamo ancora una volta, come ci dice Papa Francesco, “in modo chiaro, fermo e appassionato” sul valore di ogni vita umana. Non è solo un annuncio — concludono i vescovi — ma un impegno che assumiamo per essere cristiani e far parte della società argentina».

Alle commissioni episcopali si sono uniti i vescovi dell’arcidiocesi di Córdoba: «Crediamo che una democrazia che non rispetti ogni vita umana si trasformi apertamente o celatamente in una dittatura di coloro che detengono più potere perché — scrivono — quando la vita dei deboli non viene rispettata la libertà diventa occasione di dominio e arbitrarietà». 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE