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Preghiera ed evangelizzazione

· ​Udienza a giovani francesi di Viviers ·

Nella tarda mattinata di lunedì 29 ottobre, nella sala Clementina, il Pontefice ha ricevuto i giovani della diocesi francese di Viviers che con il loro vescovo hanno partecipato a un pellegrinaggio in Argentina sulle orme del sacerdote loro conterraneo Gabriel Longueville, martire a La Rioja nel 1976.

Rispondendo a braccio ad alcune domande, Papa Francesco ha toccato temi di particolare interesse per i giovani. Ha parlato dell’ascolto della parola di Dio, ricordando che essa va ascoltata, ma soprattutto va ricevuta con cuore aperto. Quanto alla preghiera, ha affermato che si può pregare anche da soli in certi momenti. Però occorre avere in mente che chi prega ha sempre con lui tutta la comunità.

Il Pontefice ha anche esortato la Chiesa ad aiutare i giovani a donarsi nel servizio del prossimo: e ciò va fatto con cose concrete, con sfide concrete. Ha poi sottolineato che c’è una forma prioritaria di evangelizzazione, ossia evangelizzare in cammino. Da qui l’invito a leggere l’ultimo capitolo dell’Evangelii nuntiandi di Paolo VI, che è il documento pastorale più importante sull’evangelizzazione. Per Francesco, in sostanza, non esiste l'evangelizzazione di laboratorio: essa è sempre “corpo a corpo”, cioè personale.

Infine un ricordo personale di padre Gabriel Longueville che il Papa ha conosciuto di persona.

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19 settembre 2019

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