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Per Alfie
e per chi ne ha cura

· La preghiera dei vescovi cattolici di Inghilterra e Galles ·

Londra, 19. «Siamo convinti che tutti coloro che stanno prendendo decisioni determinanti sul caso di Alfie Evans agiscono con onestà e per il bene di Alfie secondo coscienza»: è quanto sostengono i vescovi cattolici di Inghilterra e Galles in un comunicato diffuso dal sito in rete della Conferenza episcopale e pubblicato in seguito all’incontro che Papa Francesco, ieri mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, ha avuto con Thomas Evans, papà del piccolo Alfie, il bimbo di quasi 2 anni ricoverato a Liverpool per una malattia neurodegenerativa non conosciuta, per il quale i medici hanno stabilito la sospensione delle cure. «I nostri cuori vanno ai genitori di Alfie Evans — affermano i presuli — e le nostre preghiere sono per lui e per quelli che cercano di fare tutto il possibile per prendersi cura di loro figlio».

Nel comunicato, l’episcopato di Inghilterra e Galles — impegnato in questi giorni a Leeds nei lavori dell’assemblea plenaria — fa anche esplicito riferimento alla prospettata possibilità di trasferire il piccolo Alfie presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma. «Spetta all’ospedale presentarsi alle corti britanniche, dove vengono prese decisioni cruciali in caso di conflitto di opinione, valutando le ragioni mediche per un’eccezione da fare in questo tragico caso», sostengono i presuli che così concludono il loro comunicato: «Con il Santo Padre, preghiamo che, con amore e realismo, tutto sarà fatto per accompagnare Alfie e i suoi genitori nella loro profonda sofferenza».

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05 dicembre 2019

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