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Praticanti del dialogo e dell’incontro

· Messa del cardinale Tauran in Arabia Saudita ·

Vasyl Odrekhivskyy, «Dialogo»

«Ogni uomo e donna, ogni giovane e anziano» è chiamato a diventare «praticante del dialogo e dell’incontro». Lo ha auspicato il cardinale Jean-Louis Tauran durante la messa celebrata domenica 15 aprile a Riad per la piccola comunità cattolica che vive in Arabia Saudita. Il presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso si trova nella capitale del regno per una serie di incontri di alto livello con leader musulmani e per incoraggiare i cristiani — per lo più migranti che svolgono lavori umili — e testimoniare loro quanto il Pontefice e la Santa Sede li abbiano presenti nella preghiera.

La messa, molto partecipata, è stata concelebrata dal vescovo segretario del dicastero, il comboniano Miguel Ángel Ayuso Guixot, e dal capo-ufficio per l’islam, monsignor Khaled Akasheh. All’omelia il cardinale Tauran ha affermato che in un contesto come quello saudita «la religione e il lavoro possono unirsi nel servizio dell’uomo e della verità». A tal riguardo si è detto convinto «che sia possibile per i cristiani e i musulmani vivere insieme», perché — ha spiegato — «apparteniamo alla stessa famiglia di Dio. E inoltre per secoli siamo riusciti a convivere pacificamente». Del resto, entrambe le religioni «apprezzano le virtù come l’onestà, la capacità di ascoltare, il senso dell’ospitalità».

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22 agosto 2019

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