Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Povertà
primo nemico

· ​Piano triennale delle Caritas nella regione dei Grandi laghi ·

Kinshasa, 13. Fronte comune contro la povertà nella regione africana dei Grandi laghi: è l’impegno assunto in questi giorni dai responsabili delle Caritas nazionali di Burundi, Repubblica Democratica del Congo e Rwanda, che hanno adottato il loro piano operativo per il triennio 2016-2019. 

Un progetto — rende noto il sito in rete di Caritas Rwanda — che rappresenta il frutto di una riunione svoltasi ai primi di settembre nella capitale della Repubblica Democratica del Congo, Kinshasa, alla quale hanno partecipato i rappresentanti degli organismi caritativi cattolici dell’Associazione delle conferenze episcopali dell’Africa centrale (Aceac). Una linea di azione che, è stato spiegato, pur con alcuni aggiustamenti, è modellata sul piano strategico 2015-2019 di Caritas Africa, che a sua volta si ispira a quello messo a punto da Caritas Internationalis.

Cinque le aree principali di intervento previste. Oltre allo sradicamento della povertà, ci sono lo sviluppo delle capacità operative, la promozione di una rete di comunicazione, il rafforzamento delle risposte alle emergenze e una maggiore mobilitazione delle risorse. «Rinnoviamo il nostro impegno — si legge in un comunicato — a vivere meglio il ministero della carità, lavorando in sinergia per contribuire alla risoluzione di molte sfide della nostra regione, comprese quelle relative alla presenza, in ciascun Paese, di molti rifugiati e sfollati, o anche i problemi derivanti dall’instabilità politica e dalla crescente povertà in una zona che è, comunque, piena di risorse». La povertà, in una delle aree più densamente popolate del pianeta, è sicuramente uno dei fattori che offre terreno fertile all’instabilità politica e ai ricorrenti, sanguinosi conflitti che da decenni affliggono la regione.  

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 gennaio 2018

NOTIZIE CORRELATE