Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Poveri e donne
prime vittime

· ​Denuncia del cardinale Gracias ·

Mumbai, 2. «Sono le donne, i poveri, i più vulnerabili, le prime vittime dei cambiamenti climatici. Noi siamo amministratori e non siamo padroni della creazione. Abbiamo l’obbligo morale di proteggerla e preservarla»: è quanto ha sottolineato il cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e presidente della Federazione delle Conferenze episcopali dell'Asia (Fabc), a margine di un convegno organizzato nei giorni scorsi a Mumbai dalla stessa Fabc, dal titolo «I cambiamenti climatici: l’impatto sui gruppi vulnerabili e la prospettiva delle donne».

Alla conferenza hanno preso parte oltre quaranta tra delegati ed esperti provenienti da Bangladesh, Nepal e India: tutti rappresentanti che operano in uffici, organizzazioni, segretariati e commissioni che si occupano dei cambiamenti climatici. La conferenza — riferisce l’agenzia Fides — ha avuto lo scopo di apportare un contributo di riflessione e di comprensione sul fenomeno del cambiamento climatico e sul suo impatto sui gruppi più vulnerabili. Inoltre, ha dato l’opportunità di uno spazio per la condivisione e discussione sui programmi esistenti e sulle buone pratiche da mettere in atto per affrontare al meglio il mutamento del clima, esplorando le possibilità di sviluppo di una nuova visione, per rispondere collettivamente con un piano comune d'azione regionale.
Durante i lavori, il cardinale Gracias ha ricordato che ogni persona ha un ruolo nell’affrontare il cambiamento climatico: un problema globale, con gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche, politiche, che rappresenta oggi una delle principali sfide dell’umanità. «Il mondo sviluppato — ha spiegato il porporato — rimane il principale responsabile delle emissioni di gas serra che hanno contribuito al riscaldamento globale». Allo stesso tempo, i paesi in via di sviluppo e le economie emergenti (comprese le nazioni dell'Asia meridionale) «continuano a contribuire alle emissioni di gas serra a causa delle loro pressanti esigenze di sviluppo», ha spiegato monsignor Allwyn D’Silva, vescovo ausiliare di Bombay e segretario esecutivo dell’Ufficio per lo sviluppo umano della Fabc.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE