Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Posto per tutti

· ​All’udienza generale il Papa lancia un nuovo appello per l’accoglienza dei migranti ·

I rifugiati non vanno trattati come esclusi perché «il cristiano non esclude nessuno, dà posto a tutti, lascia venire tutti». È il nuovo appello all’accoglienza lanciato dal Papa durante l’udienza generale di mercoledì 22 giugno.

Un invito reso ancora più forte perché Francesco ha voluto accanto a sé quattordici migranti, ospiti della Caritas di Firenze e della European university. Li ha abbracciati al suo arrivo in piazza San Pietro, quindi ha chiesto loro di accompagnarlo fino alla cattedra e di restargli vicino durante la catechesi e i saluti. «Oggi mi accompagnano questi ragazzi» ha detto. «Tanti pensano di loro che sarebbe stato meglio che fossero rimasti nella loro terra, ma lì soffrivano tanto».

A suggerire al Papa lo spunto per l’appello all’accoglienza — «toccare il povero può purificarci dall’ipocrisia» — è stato il passo evangelico di Luca (5, 12) che racconta la guarigione del lebbroso. Con una «confidenza personale», Francesco ha spiegato che «la sera, prima di andare a letto», ripete proprio le parole di quell’uomo che «era un escluso adesso è uno di noi»: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi!». E ha proposto: «Potete farlo anche voi, a casa vostra, tutte le sere». Del resto, ha fatto notare, «ognuno ha le proprie miserie», e spesso «le copriamo con l’ipocrisia delle “buone maniere”». Ma proprio l’atteggiamento del lebbroso, ha spiegato il Papa, mostra che quando ci presentiamo a Gesù «bastano poche parole, purché accompagnate dalla piena fiducia nella sua onnipotenza e nella sua bontà». Siamo lontani dai sensazionalismi, ha concluso, e conta il fatto che la persona venga riammessa «nella comunità dei credenti e nella vita sociale».

La catechesi del Papa

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 ottobre 2018

NOTIZIE CORRELATE