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Ortega apre al dialogo
con l’opposizione

· Possibile svolta in Nicaragua ·

Proteste durante manifestazioni  antigovernative a Managua

Prove di dialogo in Nicaragua. Il presidente Daniel Ortega ha annunciato ieri l’avvio di negoziati con l'opposizione che chiede le sue dimissioni per porre fine alla crisi politica e alle manifestazioni che, da aprile scorso, hanno provocato oltre 320 morti. Il governo ha proposto il 27 febbraio come data del primo incontro «con rappresentanti designati dall’opposizione» allo scopo — si legge in un comunicato — «di aprire un nuovo percorso di dialogo». Ortega ha sottolineato inoltre che «non si tratta di tornare alla situazione precedente le manifestazioni». L’Alleanza civica per la giustizia e la democrazia, che riunisce studenti, imprese, organizzazioni della società civile e sindacati, ha annunciato di accettare il dialogo e di voler inviare una propria delegazione. Pochi giorni fa il cardinale Leopoldo José Brenes Solórzano, arcivescovo di Managua, aveva definito «positivo» il recente vertice fra governo, imprenditori privati e membri della Chiesa cattolica locale, e ha auspicato che «si continui su questa strada». Anche la Commissione interamericana dei diritti umani ha espresso l’auspicio di una ripresa delle trattative per porre fine alla crisi.   

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