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​Poroshenko chiede l’aiuto della Nato

· Per garantire la sicurezza nel Mare di Azov ·

«Speriamo che i paesi della Nato siano pronti a ricollocare le navi militari nel Mare di Azov per assistere l’Ucraina e garantire la sicurezza». È quanto ha dichiarato oggi il presidente ucraino, Petro Poroshenko, intervenendo sul caso del recente atto di aggressione russa contro le navi di Kiev. «È come nel 2014: il presidente russo Putin vuole annettersi un’altra parte dell’Ucraina, si comporta esattamente come allora» ha aggiunto facendo riferimento all’annessione della Crimea da parte di Mosca. Poroshenko è dunque tornato ad attaccare Mosca denunciando il «blocco economico» imposto dalle forze russe sui porti ucraini nel Mare di Azov.

Il presidente ucraino Pedro Poroshenko (Epa)

Ieri i tribunali di Kerch e Simferopoli, in Crimea, hanno disposto l’arresto per tutti i 24 marinai delle tre imbarcazioni ucraine (due unità da guerra e un rimorchiatore) sequestrate domenica mattina dalla marina russa nello stretto di Kerch, compresi i tre rimasti feriti nello scontro a fuoco e al momento ricoverati in ospedale. I marinai resteranno in regime di custodia cautelare fino al 25 gennaio.

Sul caso è intervenuta anche l’Unione europea: il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, ha chiesto il rilascio dei marinai, definendo le tensioni nel mare di Azov «inaccettabili», e ha ribadito che «l’Unione non riconoscerà l'annessione della Crimea da parte della Russia». Il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, ha detto che «l’integrità territoriale dell’Ucraina per noi è fondamentale». La Russia «rispetti la convenzione dell’Onu sul diritto marittimo». Intanto, questa mattina il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, ha detto che Ankara potrebbe svolgere «un ruolo da mediatore» nella crisi. Erdoğan ha avuto ieri colloqui telefonici con Putin, Poroshenko e con il presidente statunitense Donald Trump, con il quale è stato concordato un colloquio al vertice del g20 che si apre nelle prossime ore a Buenos Aires, in Argentina. «Stiamo vivendo un’epoca in cui il mondo è alle prese con gravi minacce. Vorremmo vedere Russia e Ucraina fianco a fianco anziché schierate su posizioni opposte» ha detto ieri il leader turco.

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14 dicembre 2019

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