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Polemiche sui controlli alle donne col burqa

· La comunità musulmana critica la decisione della polizia catalana ·

«Censimento»: è l’eufemismo impiegato dai Mossos d’Escuadra, la polizia catalana, per spiegare l’iniziativa di identificare le donne che indossano il burka. Dietro il velo integrale islamico o il niqab, il tradizionale fazzoletto che copre capo e volto, lasciando scoperti solo gli occhi, potrebbero nascondersi madri, mogli, figlie, sorelle costrette fra le mura domestiche ad adeguarsi alla rigida disciplina delle corrente più radicale dell’islam, quella salafita.   Le donne — ha assicurato Francesc Homs, il “conseller” alla presidenza e portavoce dell’esecutivo presieduto da Artur Mas (CiU) — non saranno identificate nè schedate. Ma verrà tenuto d’occhio il loro ambiente familiare per verificare che non favorisca la diffusione dell’islam radicale. «Censire non è criminalizzare nessuno. Non si danneggiano in nessun caso  — ha insistito il portavoce — i diritti fondamentali che la Costituzione riconosce ai cittadini. I Mossos vogliono solo raccogliere dati, come fanno in molti altri ambiti. Si tratta di indicatori che, isolati, non significano nulla, ma che possono dare un orientamento e sono necessari per svolgere compiti di polizia».

Da parte loro — riferisce l’agenzia Ansa — fonti della polizia catalana negano l’esistenza di direttive del dipartimento agli interni miranti a indagare le donne che portano il burka, dato che «è a tutti noi molto chiaro — prosegue il portavoce — che non si può associare il velo integrale al fondamentalismo islamico».

Un manuale dei Mossos, in particolare, citato dal quotidiano catalano “El Periodico”, traccia l’identikit del salafita. Descrive aspetti dell’abbigliamento e del comportamento ed enumera situazioni che possono segnalare una radicalizzazione islamica. Alla dottrina salafita — assicura il quotidiano — si rifanno almeno trentacinque delle moschee presenti nella regione e la polizia locale teme che i dirigenti della corrente radicale vogliano “convertire” la Catalogna in una delle loro basi del sud Europa, sull’esempio di quanto accade in Belgio e Olanda nel nord del continente.

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16 settembre 2019

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