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Poeti della preghiera

· Papa Francesco parla del ruolo dei nonni nella famiglia e ricorda la scelta di Benedetto XVI ·

«La preghiera degli anziani è una ricchezza» per la Chiesa e «una grande iniezione di saggezza per l’intera società umana, troppo indaffarata e distratta». Tornando come nel mercoledì precedente a parlare del ruolo dei nonni nella famiglia e nell’attuale contesto sociale, all’udienza generale dell’11 marzo il Papa ha ribadito che «l’anzianità è una vocazione». E che sebbene questo periodo della vita sia «diverso dai precedenti, non è ancora il momento di “tirare i remi in barca”».

Jan van’t Hoff, «Simeone e Anna»

Immedesimandosi con «questa fascia di età» — anche perché quando è stato nelle Filippine il popolo lo salutava come “Lolo Kiko”, cioè nonno Francesco — ha esortato i suoi coetanei a “inventarsi” nuovi modi per essere anziani attivi oggi, poiché «le nostre società non sono pronte, spiritualmente e moralmente, a dare a questo momento della vita il suo pieno valore». Al punto che persino «la spiritualità cristiana è stata colta un po’ di sorpresa». In proposito ha citato le tante «testimonianze di santi e sante anziani» che «grazie a Dio non mancano», come ha potuto sperimentare egli stesso durante la Giornata per gli anziani svoltasi in piazza San Pietro il 28 settembre scorso. O come Simeone e Anna, «che quando riconobbero il Bambino, scoprirono una nuova forza, per un nuovo compito: rendere grazie e rendere testimonianza». Da qui l’invito a seguire «la scia di questi vecchi straordinari», diventando «anche noi un po’ poeti della preghiera». Come ha fatto Benedetto XVI, «che ha scelto di passare nella preghiera e nell’ascolto di Dio l’ultimo tratto della sua vita».

Dopo aver criticato infine “il cinismo” di quegli anziani che hanno perso il senso della loro testimonianza, disprezzano i giovani e non comunicano la sapienza della vita, il Pontefice ha evidenziato che «le parole dei nonni hanno qualcosa di speciale per i giovani». Quelle «che la mia nonna mi consegnò per iscritto il giorno della mia ordinazione sacerdotale — ha confidato — le porto ancora con me». E ha concluso auspicando «una Chiesa che sfida la cultura dello scarto con la gioia traboccante di un nuovo abbraccio tra i giovani e gli anziani».

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16 luglio 2019

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