Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Crisi di solidarietà

· Ban Ki-moon sulla tragedia dei profughi e migranti nel Mediterraneo e in Europa ·

Convocato un vertice mondiale per il 30 settembre a margine dell'Assemblea generale dell'Onu

«Si tratta di una crisi di solidarietà, non è una crisi di numeri», ha dichiarato ieri il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, dicendosi «inorridito e con il cuore spezzato per la morte dei rifugiati e migranti nel Mediterraneo e in Europa».

Migrante cerca di attraversare il confine tra Serbia e Ungheria (Afp)

Le cifre certe dell’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati e dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni, del resto parlano di trecentomila arrivi quest’anno nell’Unione europea, un numero tale da non costituire certo un problema se gestito con umanità, efficacia e giustizia. Mentre ben più drammatico è quel numero di oltre duemilacinquecento morti accertati, in mare e non solo, tra i profughi e migranti che quest’anno hanno cercato di raggiungere i Paesi dell’Ue. Ban Ki-moon su questo tema ha convocato un vertice mondiale di capi di Stato e di Governo per il 30 settembre, in margine all’apertura della nuova sessione dell’Assemblea generale dell’Onu. Nel dare notizia della convocazione del vertice del mese prossimo, il Segretario dell’Onu ha sollecitato la comunità internazionale a «mostrare maggiore determinazione nella risoluzione dei conflitti e di altri problemi che non lasciano alle persone altra scelta che fuggire». “Problemi” che hanno nome persecuzione, violazione sistematica dei diritti umani, fame.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE