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Più tasse alle grandi imprese
per aiutare i poveri

· Il primate anglicano Welby sulla giustizia fiscale ·

Più tasse per i ricchi e i giganti della tecnologia per aiutare i più poveri attraverso iniezioni di denaro nel settore pubblico e lotta alla precarietà. È il primate della Comunione anglicana e arcivescovo di Westminster, Justin Welby, ex manager nell’industria petrolifera, a criticare l’economia britannica che, ormai, vede 1 lavoratore su 8, poco meno di 4 milioni di persone, vivere in condizioni di povertà. Il divario tra ricchi e poveri nel Regno Unito, infatti, continua a crescere, facendone uno dei paesi al mondo con la più forte diseguaglianza economica.
Secondo quanto emerge da un rapporto dell’associazione di beneficenza “Oxfam”, l’1 per cento della popolazione britannica possiede un patrimonio di 20 volte superiore a quello del 20 per cento della parte più povera.

In occasione della pubblicazione del rapporto dell’Institute for Public Policy Research, redatto da una speciale Commissione sulla giustizia economica (istituita nel 2016 subito dopo il referendum sulla Brexit), della quale l’arcivescovo Welby faceva parte, il primate anglicano ha sottolineato che è giunto il momento «di ripensare come funziona l’economia britannica perché ci sono milioni di persone che vivono in povertà, pur lavorando, e non possono permettersi neppure pesce e patatine fritte». L’arcivescovo di Westminster ha rilasciato le sue dichiarazioni alla tv britannica «Bbc», in occasione della pubblicazione della relazione della Commissione sulla giustizia economica, nel corso della quale ha chiesto che il salario minimo di oggi venga aumentato di una sterlina all’ora per raggiungere i 10 euro per chi ha più di 25 anni. Welby indica come ebiettivi l’equità, la lotta alle nuove povertà e all’insicurezza sociale ed economica che oggi investe milioni di persone. «Ne va della dignità umana che io ho imparato da Gesù Cristo, del valore di ciascun essere umano». Urgente dunque, secondo il primate, una riforma del sistema fiscale con una tassa minima sulle multinazionali della tecnologia.

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18 marzo 2019

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