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Più spazio
alla presenza femminile

· Il Papa chiede di valorizzare il ruolo della donna nel dialogo e nell’educazione ·

È necessario «ampliare gli spazi di una presenza femminile più incisiva». Lo ha raccomandato il Papa ricevendo in udienza venerdì mattina, 9 giugno, nella Sala del Concistoro, i partecipanti alla plenaria del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, riuniti da mercoledì 7 per riflettere sul «ruolo della donna nell’educazione alla fraternità universale». Un tema che, secondo Francesco, resta «di primaria importanza per il cammino dell’umanità verso la fraternità e la pace».

Fernand Léger, «Tre donne con fiori»

Proprio partendo da questa constatazione, il Pontefice ha denunciato in particolare la «cieca violenza» di cui sono spesso vittime le donne e i bambini, sottolineando che «là dove l’odio e la violenza prendono il sopravvento, essi lacerano le famiglie e le società, impedendo alla donna di svolgere la sua missione di educatrice».

Tre soprattutto gli ambiti di azione indicati in proposito dal Papa. Si tratta anzitutto di «valorizzare il ruolo della donna» garantendole una «crescente presenza» nella «vita sociale, economica e politica a livello locale, nazionale e internazionale, nonché in quella ecclesiale». Le donne, ha affermato, «hanno pieno diritto di inserirsi attivamente in tutti gli ambiti, e il loro diritto va affermato e protetto anche attraverso strumenti legali laddove si rivelino necessari».

Occorre inoltre promuovere il loro apporto nel campo dell’educazione, evitando soprattutto che restino «sole ad accompagnare» coloro che sono «più deboli nella famiglia e nella società, le vittime di conflitti e quanti devono affrontare le sfide di ogni giorno».

Importante, infine, favorire l’impegno della donna nell’ambito del “dialogo della vita” per «una migliore comprensione delle sfide caratteristiche di una realtà multiculturale». Ma «le donne — ha precisato Francesco — possono inserirsi a pieno titolo anche negli scambi a livello di esperienza religiosa, nonché in quelli a livello teologico». E il loro contributo non dev’essere «limitato ad argomenti “femminili” o a incontri fra sole donne», perché il dialogo «è un cammino che la donna e l’uomo devono compiere insieme».

Il discorso del Papa

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18 agosto 2019

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