Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Più solidarietà
nella lotta al riscaldamento globale

· ​L’appello dei paesi in via di sviluppo alla conferenza Cop24 in Polonia ·

I paesi particolarmente minacciati dagli impatti devastanti del riscaldamento climatico hanno chiesto ieri ai paesi più ricchi di «compiere un gesto ulteriore» per non «tradire» le generazioni future, in occasione della Conferenza mondiale sul clima Cop24, a Katowice, nel sud della Polonia.

Una fotografia di Yann Arthus-Bertrand per la nuova edizione della «Laudato si’»  pubblicata da Rizzoli e Libreria editrice vaticana

Per i paesi in via di sviluppo già duramente colpiti dal moltiplicarsi degli episodi di siccità, dalle tempeste e dall’innalzamento del livello dei mari, i paesi ricchi devono fare di più per ridurre le loro emissioni di gas a effetto serra e per prevenire le catastrofi ambientali. Finora, per aiutare i paesi in via di sviluppo a premunirsi contro il riscaldamento globale, i paesi del nord si sono impegnati a contribuire entro il 2020 con un finanziamento di cento miliardi di dollari all’anno. Ma anche se i flussi aumentano, secondo le previsioni dell’Ocse questo obiettivo, che non copre i colossali bisogni di questi paesi, non è stato ancora raggiunto. In assenza a Katowice di dirigenti ad alto livello dei paesi più esposti alle emissioni dei gas a effetto serra, la Svizzera ha annunciato dal suo canto un aiuto di 120 milioni di dollari. Tale importo proviene dalla direzione dello sviluppo e della cooperazione e dalla segreteria di stato dell’economia e si aggiunge al sostegno finanziario ai paesi in via di sviluppo per l’attuazione delle loro politiche climatiche. In particolare, 76 milioni di dollari andranno a progetti e programmi bilaterali, 12 milioni per azioni mirate del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo, 9 milioni per i sistemi di allerta rapidi per i rischi climatici, e 10 milioni per il “bio carbon fund”, un fondo lanciato dalla Banca mondiale.

Nel frattempo ieri, durante i lavori della conferenza, la Banca mondiale ha annunciato a sorpresa lo stanziamento di 200 miliardi di dollari per il periodo 2021-2025. La Polonia, paese che ospita la conferenza che si svolge nel cuore dei bacini carboniferi, continua invece a difendere la sua industria del carbone.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE