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Più solidarietà per i migranti

· Appello del segretario generale delle Nazioni Unite ·

In occasione della giornata internazionale dei migranti, il 18 dicembre, il segretario generale dell’Onu ha lanciato un appello alla «solidarietà, che non è mai stata più urgente». Per António Guterres, «serve un’efficace cooperazione internazionale nella gestione della migrazione, in modo da garantire che i suoi benefici siano distribuiti in maniera più ampia e i diritti umani di tutti gli interessati siano adeguatamente protetti». Le prove «mostrano in modo schiacciante che i migranti generano benefici economici, sociali e culturali per le società, ma l’ostilità verso di loro è purtroppo in crescita in tutto il mondo» si è rammaricato Guterres, mentre l’anno scorso i leader mondiali «si sono impegnati ad adottare un Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare».

Un mediatore culturale Oxfam con migranti lungo il greto del fiume Roja a Ventimiglia

Un richiamo che non sembra avere effetto su alcuni paesi dell’Europa centrale. Per il ministro degli esteri ungherese Peter Szijjarto la crisi dei migranti «non va gestita ma bloccata» perché è «una grave minaccia per l’Unione europea». Esprimendosi ieri in occasione di una visita a Skopje, Szijjarto ha chiamato al rispetto «dei paesi che si impegnano nella difesa delle frontiere, come fa la Macedonia». Il ministro ungherese ha assicurato alla dirigenza di Skopje il pieno appoggio del suo paese al processo di integrazione della Macedonia e degli altri paesi dei Balcani occidentali nella Ue e nella Nato. Dall’altra parte del Mar Nero, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha dichiarato che il suo paese aveva accolto «3,5 milioni di fratelli e sorelle che sono fuggiti dalla Siria e dall’Iraq», cioè «il più alto numero di rifugiati al mondo», mentre «il totale dei rifugiati siriani in Europa è di 987 mila». Proseguendo i paragoni, il capo di stato ha affermato che «la Germania sostiene di aver speso 16 miliardi di euro per i rifugiati nel suo territorio nel 2016», ma che la Turchia ha speso «30 miliardi di dollari» negli ultimi sette anni. 

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14 ottobre 2019

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