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Più povertà in Asia
dai cambiamenti climatici

· Un rapporto sottolinea la necessità di infrastrutture resistenti alle calamità ·

I mutamenti climatici incidono sulla povertà dei gruppi già meno economicamente privilegiati e, spesso, annullano l’impegno dei Governi nei loro confronti. È questo il dato principale che emerge da un rapporto della Banca asiatica per lo sviluppo (Adb), diffuso ieri nella sede centrale di Manila.

I cambiamenti del clima, in combinazione con la crescente disparità, stanno rendendo difficile la crescita economica nell’area più popolosa del pianeta, dove vivono i due terzi dei poveri globali, circa settecento milioni. Il documento cita diversi casi. In primis le Filippine, dove nel solo 2013 1,5 milioni di abitanti sono stati ridotti in povertà e altri sei milioni hanno perso il lavoro a causa del tifone Hayan. Condizioni climatiche estreme stanno rallentando la lotta al sottosviluppo anche in Indonesia, dove la povertà è cresciuta dal 3,6 per cento nel 2010 all’11,3 per cento del 2014.

Nel rapporto viene poi auspicato un maggiore impegno per la realizzazione di infrastrutture in grado di resistere all’inclemenza ambientale: iniziative che consentano anche ai più poveri di accedere a servizi essenziali durante le calamità naturali. Queste strutture sono necessarie in aree diverse per clima e territorio.

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09 dicembre 2019

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