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Più possibile somiglianti a Gesù

· La prima omelia da cardinale dell’arcivescovo Gualtiero Bassetti ·

Non un merito né un avanzamento di carriera, ma un nuovo impegno per la Chiesa e l’umanità che ha come unico punto di riferimento e modello Gesù di Nazareth, «il quale è venuto in mezzo agli uomini non per farsi servire ma piuttosto per servire e dare la vita».

Con queste parole — pronunciate domenica pomeriggio nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia — l’arcivescovo Gualtiero Bassetti si è riferito alla sua elevazione alla porpora. Rivolgendosi ai fedeli, che in migliaia hanno atteso il suo arrivo da Roma e affollavano sia la cattedrale sia la vicina chiesa del Gesù (dove era stato allestito un maxi-schermo), il cardinale ha detto che «non c’è altra strada per far carriera agli occhi di Dio. La nostra unica e autentica promozione è quella che più ci fa assomigliare al Signore Gesù: farsi piccoli per gli altri».

«Guardate grande e desiderate l’infinito» è stato il “grido” dell'arcivescovo Bassetti alla sua gente nella prima omelia da cardinale. «Chi sa veramente costruire molto nella vita e nella storia sono gli uomini e le donne che desiderano l’infinito. Lo ripeto fino alla noia soprattutto ai giovani che sono le rondini che volano verso la primavera. Desiderate la perfezione e la santità», in una terra di santi, l’Umbria, dove non sono mancati nella storia «esempi di perdono, di amore ai nemici, operatori di pace, contemplatori di Dio».

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25 maggio 2019

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