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Alleanza
per le persone autistiche

· Messaggio del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari ·

Una nuova alleanza tra i settori sanitario, sociale ed educativo per l’inserimento delle persone autistiche in attività lavorative, al fine di accrescerne l’autonomia. La auspica l’arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari, in occasione della giornata mondiale sull’autismo che si celebra oggi, sabato 2 aprile.

Giunta alla nona edizione, l’iniziativa mira ad accrescere la consapevolezza e la sensibilizzazione su una problematica di grande attualità, che coinvolge anche ricercatori, educatori, tecnici della riabilitazione psichiatrica, operatori pastorali e sociali, insegnanti. In un messaggio dal titolo «artefici e testimoni di speranza» il presule si dice consapevole del fatto che «molte volte la fatica quotidiana, la delusione, lo smarrimento, la solitudine, l’ansia per il futuro possono avere il sopravvento sulla speranza, che sempre dovrebbe animare le famiglie, gli operatori sanitari e le associazioni scientifiche e di ricerca, le istituzioni scolastiche, i volontari e tutti coloro che, a diverso titolo e in modo sinergico, sono a fianco delle persone con disturbi dello spettro autistico». Da qui l’invito a «stimolare l’impegno in questo settore, per il miglioramento dei servizi e per la promozione della ricerca», così come quello a «essere a fianco delle persone autistiche e ai loro familiari».

Per farlo, spiega il presidente del dicastero vaticano «siamo chiamati a riporre la nostra fiducia in Dio», specialmente nel nostro «tempo in cui si fatica a trovare delle ragioni per sperare, e soprattutto di fronte al problema relativo ai disturbi dello spettro autistico, che molte volte stentano non solo ad essere diagnosticati, ma — soprattutto nelle famiglie — a essere accolti senza vergogna o ripiegamenti nella solitudine». 

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26 febbraio 2020

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