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Più forti
del terremoto

· ​A Cascia si lavora senza sosta per garantire lo svolgimento della festa di santa Rita ·

 Quest’anno più che mai la festa di santa Rita da Cascia, religiosa agostiniana, sancisce una vera e propria rinascita: quella della basilica a lei intitolata, dove è custodito il suo corpo, edificio che, a seguito dei terremoti del 2016 (in particolare della forte scossa del 30 ottobre in provincia di Perugia), è stata sottoposta a importanti interventi di recupero, con la speranza che tutto fosse pronto per l’appuntamento del 22 maggio. 

Al santuario si lavora senza sosta anche perché le celebrazioni — alle quali interverranno migliaia di pellegrini — cominceranno la sera di sabato 20 quando, nella Sala della pace, si terrà la presentazione del «Riconoscimento internazionale Santa Rita» che ogni anno premia l’operato di donne che si sono distinte per la forza del perdono o per aver vissuto come una missione l’impegno in difesa della dignità dei diritti e dei doveri dell’uomo. Il riconoscimento per il 2017 andrà ad Anna Montebruno, di San Benedetto del Tronto, ad Antonella Leardi, di Napoli, a Federica Lisi, di Ferrara, e a Luciana Mosciatti, di Baiano di Spoleto.

A causa del sisma, la basilica di Santa Rita ha subito lesioni non strutturali ma economicamente ingenti dentro e fuori l’edificio. I danni interni sono stati rilevanti per ciò che interessa le superfici dipinte nell’intradosso delle volte, in particolare rispetto al tamburo della cupola. Solo poche settimane prima della lunga serie di scosse, nello stesso punto era stato appena completato un ciclo di restauri. E questo ha fatto sì che i ponteggi interni fossero già montati quando poi si è dovuto intervenire per porre riparo ai danni causati dal terremoto. All’esterno del santuario invece l’elemento che più si è lesionato è stata la cupola, a livello dei rivestimenti. Anche in questo caso, parte dei ponteggi era già montata per lavori ordinari di manutenzione, mentre il secondo blocco di impalcature è stato messo su da una squadra di volontari provenienti da varie parti d’Italia che ha lavorato senza sosta nei giorni successivi al sisma. E sono davvero tante le persone che hanno offerto il loro aiuto per la ristrutturazione della casa di Santa Rita, anche se sarebbe stato impossibile accelerare i tempi dei lavori senza l’intervento di Msc Crociere, che ha finanziato l’opera di restauro.

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