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​Più fondi per sostenere
l’accoglienza

· Appello di alcune Chiese protestanti in Arizona ·

Una situazione sempre più complicata quella dei migranti in Arizona, tanto da costringere alcune Chiese protestanti a “chiudere le porte” per due settimane e sollecitare un immediato intervento da parte del governo federale per aiutare le famiglie in difficoltà. È ormai diventato impossibile, anche per la diminuzione delle donazioni, fare fronte all’ospitalità incontrollata di migliaia di migranti richiedenti asilo, “rilasciati” dalle autorità e abbandonati a se stessi.

«È tempo ormai che le autorità si assumano le proprie responsabilità», ha dichiarato all’agenzia Efe Israel Camacho, pastore della Iglesia Nueva Esperanza, chiesa cristiana evangelica con sede a Mesa, città di 400.000 abitanti, la terza più grande dello stato americano. Camacho ha spiegato che dall’ottobre scorso le parrocchie in Arizona hanno accolto in media 41.000 immigrati, per lo più provenienti dai paesi centroamericani. «Se si calcola che il costo per ogni gruppo da settantacinque a cento persone varia da 800 a 1000 dollari per due giorni di alloggio, cibo e assistenza in denaro — per aiutarli nel processo di ricongiungimento con familiari o amici in tutto il paese — si comprende bene come non sia facile provvedere all’accoglienza». Per questo, ha aggiunto Camacho, «è necessario essere messi in grado di riorganizzarci e trovare nuove donazioni per continuare a ricevere famiglie».
Un’esortazione in tal senso è pervenuta al Congresso degli Stati Uniti dal governatore dell’Arizona, Doug Ducey, che ha chiesto di affrontare questa crisi umanitaria.

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08 dicembre 2019

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