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Più fondi per i migranti

· ​Proposta della Commissione mentre resta drammatica la situazione al confine greco-macedone ·

Un profugo con la sua tenda (Ap)

Qualcosa sembra smuoversi nella gestione europea dell’emergenza immigrazione. La Commissione ha deciso oggi di proporre al Consiglio e al Parlamento di stanziare urgentemente nuovi fondi per aiutare i Paesi maggiormente esposti ai flussi di arrivi di migranti e rifugiati. In particolare, se i capi di Stato e di Governo daranno il loro via libera, saranno stanziati trecento milioni nel 2016, duecento nel 2017 e altri duecento nel 2018 «per fornire aiuto dove è più necessario», come ha spiegato il commissario Ue per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides. «Con questa proposta potremo fornire assistenza di emergenza per le crisi all’interno dell’Unione europea molto più in fretta di prima» ha spiegato Stylianides. Dei fondi potranno usufruire soprattutto i Paesi le cui capacità di risposta sono inadeguate per affrontare circostanze urgenti ed eccezionali. Proprio ieri Atene ha chiesto nuovi fondi per far fronte all’emergenza e già in occasione del vertice del 17 e 18 febbraio i leader Ue avevano definito una priorità quella di sostenere finanziariamente i Paesi, e in particolare la Grecia, maggiormente esposti alla crisi umanitaria. Sul terreno, intanto, la situazione si fa sempre più drammatica. Sono oltre ottomila, secondo la Bbc, i migranti e i rifugiati bloccati alla frontiera tra la Grecia e i Paesi balcanici, costretti a vivere in condizioni sempre più precarie. La maggior parte di loro si trova sul versante greco della frontiera con la ex Repubblica jugoslava di Macedonia in attesa di poter proseguire il viaggio verso il nord e il centro dell’Europa. 

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20 maggio 2019

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