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Più famiglia meno individualismo

· L’arcivescovo presidente Georges Pontier all’apertura dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale francese ·

«Anche se si deve essere lieti di evoluzioni positive da amplificare ulteriormente — come quella della parità tra uomini e donne o quella della libera scelta del coniuge — questi ultimi decenni mostrano tuttavia un indebolimento reale della vita familiare. Lo sviluppo di una cultura individualista che poco si preoccupa delle ripercussioni delle scelte personali sugli altri, la sottomissione disordinata alla forza dei sentimenti e alla ricerca del piacere, l’immaturità affettiva possono portare a egoismi irresponsabili, a comportamenti violenti, a un uso miope dei progressi tecnici. Tutto questo contribuisce a indebolire la vita di troppe famiglie». È uno dei passaggi più significativi del discorso di apertura dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale francese, pronunciato a Lourdes dall’arcivescovo presidente Georges Pontier, il quale ha criticato quella cultura che «si lascia travolgere dalla definizione di nuovi diritti individuali senza considerare ogni volta la misura delle conseguenze negative sulla concezione dell’uomo e sulla necessaria solidarietà di una vita sociale».

Ai vescovi riuniti a Lourdes il Papa ha inviato un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, nel quale ricorda che la plenaria si svolge in un contesto particolare, poiché sarà seguita dall’incontro dei seminaristi e dall’assemblea generale dei religiosi e delle religiose. Il Santo Padre auspica che questi avvenimenti, preludio all’apertura dell’Anno della vita consacrata, «siano una fonte di conforto e di speranza» per tutto il popolo di Dio: «I diversi temi che avete scelto per questa sessione testimoniano la vostra preoccupazione di edificare una Chiesa “dalle grandi porte aperte” dove ci sia posto per ognuno con la sua vita difficile».

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23 agosto 2019

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