Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Più Europa e meno muri

· Obama ad Hannover incontra i leader dell’Ue ·

«Papa Francesco ha detto che i profughi non sono numeri, ma persone che hanno volti e storie» e proprio per questo «il mondo non ha bisogno di muri». È un messaggio chiaro e forte quello lanciato oggi dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlando alla fiera di Hannover, in Germania, prima di incontrare i leader dell’Unione europea. 

Obama durante il vertice di Hannover (Afp)

Punto centrale di questo messaggio, l’immigrazione e il valore dell’accoglienza: «Voi europei siete uniti nella diversità». E per questo «non dovete dimenticarvi da dove venite: siete tutti un’eredità della lotta per la libertà. I tedeschi, i francesi, gli olandesi, i belgi, i lussemburghesi, gli italiani, e sì anche anche i britannici, che hanno portato l’Europa sulla strada dell’unità, superando le vecchie divisioni». Di qui il richiamo alla necessità di abbattere i muri al fine di trovare una strategia comune per gestire gli arrivi di migranti, la maggiore emergenza umanitaria in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel suo intervento Obama ha poi ricordato «i polacchi di Solidarnosc, i cechi e gli slovacchi che hanno fatto la rivoluzione pacifica, gli ungheresi, gli austriaci, i berlinesi e i parigini che dopo gli attentati hanno riaperto il Bataclan». L’Unione europea è «una delle maggiori conquiste economiche e politiche dell’era moderna». Molti i temi sul tavolo del summit di questo pomeriggio. Oltre all’emergenza immigrazione, c’è la sfida al terrorismo e la crescita economica che ancora stenta a riprendersi. «Gli Stati Uniti e il mondo hanno bisogno di un’Europa forte». Questo continente — ha sottolineato ancora il presidente ad Hannover — «nel ventesimo secolo era in costante conflitto: la gente moriva di fame, le famiglie venivano separate. Ora la gente vuole venire qui esattamente proprio per quello che avete creato. Vi sono genitori pronti ad attraversare il deserto, il mare per dare ai propri figli quelle cose che noi non dobbiamo dare per scontate». Ed è in forza delle conquiste raggiunte che l’Europa deve far fronte comune nella lotta al terrore jihadista che continua a colpire. «La minaccia del terrorismo è reale e noi dobbiamo continuare a difenderci».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE